Gli Anonymous spengono il sito della CIA

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In serata il sito della CIA è caduto sotto gli attacchi coordinati di un vasto gruppo di cracker: l’operazione è stata rivendicata dagli Anonymous, i quali tramite uno degli account Twitter ricollegati al gruppo hanno immediatamente annunciato il canonico “CIA TANGO DOWN”.

Google wallet: scoperta nuova falla di sicurezza

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Google Wallet è l’applicazione per dispositivi Android che consente di effettuare pagamenti sfruttando la tecnologia NFC (Near Field Communication).  Il sistema di pagamento, sviluppato da Google in collaborazione con Mastercard, sembra però avere ancora dei gravi problemi di vulnerabilità.

Lo sviluppo dei pagamenti con tecnologia NFC procede a ritmo accelerato e i produttori di smartphone stanno investendo molto su questo prodotto. Apple stessa sembra essere in procinto di implementare questo standard nel prossimo iPhone 5, grazie alla probabile collaborazione con la compagnia Mastercard , la quale è già partner con Google nella fornitura di tale servizio.

Megaupload è tornato? No è un fake

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Sono passati tre giorni dalla Chiusura di Megaupload, Megavideo e Megaporn ad opera dell’FBI con l’accusa di pesante violazione del copyright per la cifra astronomica di 500 milioni di dollari che va a sommarsi al fatto che il sito di hosting è accusato di aver avuto un vero e proprio guadagno dai file pirata che alloggiavano sui suoi spazi web:
  • Per l’esistenza degli account premium (a pagamento),
  • La presenza della pubblicità su tutte le pagine del sito,
  • Il fatto che Megaupload facesse pulizia dei file che non venivano scaricati per un periodo di 20 giorni era indice, per l’FBI, che il sito di hosting teneva in bassissima considerazione i file veramente personali. Nonostante l’indignazione per questa chiusura sia stata mondiale, questa è l’immagine che ora campeggia sul più famoso sito di file hosting e sembra davvero che dovremmo metterci il cuore in pace su questo servizio:

Megaupload Sta Tornando? Attenzione ai Fake!

Qualche giorno fa un tweet di @YourAnonNews ha annunciato che Megaupload sta per tornare, con un nuovo indirizzo: http://megavideo.bz (se con i vostri browser non dovesse funzionare è raggiungibile anche dall’indirizzo http://109.236.83.66), questo il messaggio riportato nella pagina:

Assumendo per un secondo che sia possibile che lo staff scampato agli arresti sia in grado di ripristinare la piattaforma, ci raccomandiamo di fare la massima attenzione su questo sito o altri che si potrebbero spacciare di essere gli eredi di Megaupload, soprattutto se per avere l’accesso vi chiedono qualsiasi tipo di informazione. (Via)

 

Symantec dice: Sono milioni i dispositivi Android infetti

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Symantec ha pubblicato un nuovo report sulla sicurezza delle piattaforme mobile, informando gli utenti Android che i terminali infetti da virus e malware sono milioni in tutto il mondo. Gran parte di questi smartphone Android sono infetti dallo spyware Android.Counterclank, diffusosi tramite una serie di tredici applicazioni, pubblicate sullo store da tre diversi sviluppatori e rimosse solo dopo qualche mese da Google. La maggior parte di queste app erano copie di giochi famosi, come Counter Elite Forse e Stripper Touch Girl. Android.Counterclank è  un trojan che può aprire il device alla ricezione di codice remoto o all’invio di informazioni personali. Secondo Symantec si tratta di una delle infezioni più gravi finora rilevate su Android e invita tutti gli utenti a rimuovere immediatamente la minaccia tramite un antivirus. (Via)

MCAFEE antivirus: falla a rischio botnet

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Brutte notizie per gli utenti McAfee che negli ultimi giorni si sono ritrovati vittime inconsapevoli di unafalla nell’antivirus. Secondo quanto ammesso dalla stessa azienda fornitrice di soluzioni di sicurezza informatica, sarebbero state individuate diverse vulnerabilità che mettono in serio pericolo i computer dei propri clienti.
Autori degli attacchi sarebbero, al momento, dei crackers di origine ignota che, sfruttando la falla nei sistemi di sicurezza McAfee, sono riusciti ad accedere ai Pc dei malcapitati e ad inserirsi negli account privati di posta elettronica inviando migliaia di mail spazzatura.

In tal modo i crackers utilizzano gli hardware degli utenti come botnet per trasformare gli utenti stessi in spammer. Non sembra però, stando a quanto affermato dall’azienda, che ci siano state perdite di dati sensibili o che informazioni personali siano in mano ai criminali responsabili dell’attacco. 

David Marcus, direttore della divisione Security Research di McAfee ha scritto ieri sul blog ufficiale dell’azienda: “Che al momento non sembra siano in corso nuovi attacchi, mentre con il prossimo aggiornamento si dovrebbe chiudere questo increscioso incidente”. 

Le prime notizie su problemi di sicurezza con il software McAfee sono arrivate lunedì scorso sul blog britannico Kaamar, dove i coniugi Morrigan avevano postato una nota con cui allertavano tutti i possessori dell’antivirus a verificare il suo regolare funzionamento. (Via)





 

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