Security News

Internet

N00ter, il programma per beccare gli ISP disonesti

on Venerdì, 05 Agosto 2011. Posted in Internet

Il ricercatore Dan Kandisky ha messo a punto uno strumento che permette di scoprire se un Internet Provider filtra indebitamente il traffico dei propri utenti. Si chiama N00ter, e sarà gratis. Da oggi possiamo finalmente pizzicare i provider che filtrano il traffico web, anche se ufficialmente lo negano. Grazie al ricercatore Dan Kaminsky, che alla conferenza Black Hat di Las Vegas ha presentato uno strumento - gratuito - per analizzare il comportamento degli ISP.Da oggi possiamo finalmente pizzicare i provider che filtrano il traffico web, anche se ufficialmente lo negano. Grazie al ricercatore Dan Kaminsky, che alla conferenza Black Hat di Las Vegas ha presentato uno strumento - gratuito - per analizzare il comportamento degli ISP. Si chiama N00ter, o "neutral router", e secondo il suo creatore ha l'obiettivo di individuare "violazioni della neutralità della rete". Anche se il termine violazione forse non è del tutto preciso, visto che salvo alcune eccezioni la Net Neutrality non è una legge in nessun paese del mondo. Il concetto comunque è molto importante: l'utente, una volta pagato l'abbonamento, dovrebbe avere accesso alle stesse prestazioni qualsiasi cosa faccia con la rete, che si tratti di stare tutto il giorno attaccato a YouTube, usare programmi P2P o limitarsi alla chat su Skype. A meno che non sia stato avvisato al momento di sottoscrivere il contratto. Alcuni provider invece "filtrano" il traffico, dando ad alcuni siti o servizi una corsia preferenziale (più veloce) e rallentandone altri. Legittimo o no, non dovrebbero essere loro a decidere. "Sono le piccole differenze che mi preoccupano. Bing è 50 millisecondi più lento di Google. È colpa dell'ISP e del milione di altre cose che potrebbero rallentarlo", spiega infatti Kaminsky, ricordandoci che il problema non riguarda solo il P2P. Un ISP potrebbe rallentare un sito o un servizio in favore di un altro per qualsiasi ragione. Per questo ha creato N00ter, un programma che cerca proprio di rilevare quei piccoli "trucchetti" nella gestione del traffico. Funziona come una VPN, e devia il traffico tramite un proxy per simulare diverse fonte e destinazione rispetto a quelle effettive. L'utente può usarlo per gestire ogni sito web, e scoprire se ci sono dei rallentamenti artificiali. Secondo Kandisky è impossibile per gli ISP creare un filtro che possa sfuggire a N00ter - che si può abbinare a un altro programma detto Roto-Nooter. Kandisky in ogni caso non vede sé stesso come un paladino della neutralità della rete, ma piuttosto della trasparenza verso i consumatori. "Li sto solo avvisando (gli ISP) di non fare nulla che non vorrebbero vedere sulla prima pagina di un giornale". In altre parole: che filtrino pure, ma che lo dicano ai propri clienti. Un'idea che sosteniamo volentieri. (Via)

Rojadirecta: ancora sotto sequestro

on Martedì, 09 Agosto 2011. Posted in Internet

E' ancora aperta la situazione relativa alla chiusura dei domini dot org e com, del sito Rojadirecta, conosciuto come il più grande indicizzatore di link contenenti eventi sportivi. Ma riprendiamo la storia dall'inizio. Il 2 febbraio del 2011, l'ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement), nel corso di un'operazione di sequestro eseguita nei confronti di 10 siti Web, [learn_more caption="Domini sotto sequestro"] ATDHE.NET, CHANNELSURFING.NET, HQ-STREAMS.COM, HQSTREAMS.NET, FIRSTROW.NET, ILEMI.COM, IILEMI.COM, IILEMII.COM, ROJADIRECTA.ORG and ROJADIRECTA.COM[/learn_more] che trasmettevano illegalmente e in diretta su Internet eventi sportivi generalmente visibili in pay-per-view, venivano messi sotto sequestro in virtù di un ordinanza del tribunale federale del distretto sud di New York. Ma nel maggio del 2010, la Corte d'Appello di Madrid aveva considerato il sito "Rojadirecta" un sito aggregatore di link, lasciando di fatto disponibili agli utenti, i domini spagnoli rojadirecta.me e rojadirecta.es, in quanto non riconosciuti come illegali. Chiaramente i legali della startup spagnola "Puerto 80 Projects", hanno chiesto ad una corte di New York di ordinare la rimozione dei sigilli, ritenuta una misura eccessiva e illecita, dal momento che la violazione del copyright non avviene in maniera diretta e i siti non contengono che una serie di link, peraltro non tutti indirizzati a materiali illeciti. Inoltre, questo sequestro potrebbe causare delle difficoltà finanziarie e viola i diritti del Primo Emendamento. Ma il giudice Paul Crotty, in base agli elementi mostrati in sede legale, non ha ritenuto che la misura cautelativa adottata, dimostri una perdita finanziaria, anche perché il network spagnolo è ancora attivo e sfruttabile.  In merito alla violazione sulla legge della Copyright, invece, si pronuncerà il prossimo mese.
E' pure vero che la pratica ormai diffusa di chiudere un sito Web da censurare, semplicemente affermando che lo stesso sia colpevole di violazione della copyright, è pericolosa e potrebbe danneggiare il vero dogma di Internet: la libertà degli utenti.

Google+ introduce i giochi

on Sabato, 13 Agosto 2011. Posted in Internet

Google+ offre la possibilità di giocare coi propri contatti ad alcuni tra i titoli più popolari sui social network: il “valore aggiunto”, rispetto a Facebook, è costituito da una versione dedicata di Angry Birds. Già presente sul Chrome Web Store, il gioco di Rovio ha introdotto lo sblocco dei livelli invitando gli amici di Google+.Altri giochi sono quelli di Zynga, la società di FarmVille: per il momento, su Google+ distribuisce soltanto Zynga Poker. Seguono Digital Chocolate con Zombie Lane, Wooga con Bubble Island, Monster World e Diamond Dash, Playdom (acquisita da Disney) con City of Wonder e Wild Ones più una serie d’altri titoli sulla stessa falsariga. È presto per valutare l’impatto dei giochi sugli aggiornamenti di Google+: l’autorizzazione al profilo utilizza un metodo simile a quello rodato da Facebook e alcuni prevedono già notifiche o inviti per i contatti. Stando a Google «è soltanto l’inizio» e perciò ulteriori novità dovrebbero essere annunciate nelle prossime settimane. (Via)
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Twitter response: "Bad Authentication data."

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